Quando l'assicurazione liquida un sinistro con un importo che non convince, o peggio non risponde affatto, molti assicurati si sentono senza via d'uscita. Eppure esiste uno strumento poco conosciuto ma estremamente efficace: l'arbitro assicurativo IVASS.
Si tratta di un meccanismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie, completamente gratuito per l'assicurato, che consente di impugnare la liquidazione del danno — anche nel caso del risarcimento diretto (CARD), cioè quando è la propria compagnia a pagare il sinistro.
Il punto centrale, emerso da un recente approfondimento pubblicato da DB - Non solo Diritto Bancario, è che l'arbitro assicurativo può intervenire anche sulle controversie relative al cosiddetto risarcimento diretto, il meccanismo introdotto dal Codice delle Assicurazioni che permette al danneggiato di rivolgersi direttamente alla propria impresa assicuratrice anziché a quella del responsabile.
L'arbitro assicurativo non è un giudice, ma le sue decisioni hanno un peso significativo: le imprese assicurative sono tenute a rispettarle, e in caso di inadempimento l'IVASS può intervenire con sanzioni. La procedura è semplice: si presenta un reclamo alla compagnia, e se la risposta non soddisfa (o non arriva entro 45 giorni), si può attivare l'arbitro tramite il portale IVASS.
Ci sono però dei limiti. L'arbitro può essere attivato solo per controversie relative a sinistri con danni a cose fino a 15.000 euro, o per danni a persone fino a 5.000 euro. Per importi superiori, resta la via giudiziaria. Inoltre, non si può ricorrere all'arbitro se si è già aperto un procedimento giudiziario per la stessa controversia.
Per chi ha subito un sinistro e si trova a contestare la liquidazione ricevuta dalla propria compagnia — magari perché ritiene che il danno biologico sia stato sottovalutato o che il risarcimento non copra tutte le voci di danno — l'arbitro assicurativo rappresenta un'alternativa concreta, rapida e gratuita al tribunale.
Il consiglio pratico: prima di accettare qualsiasi proposta di liquidazione, verificate sempre che l'importo sia congruo rispetto al danno subito. Se avete dubbi, un parere tecnico indipendente può fare la differenza tra accettare una somma insufficiente e ottenere ciò che vi spetta davvero.