AperturaSinistro.it

Cassazione 2026: la TUN si applica anche ai sinistri antecedenti il 2025 — cosa cambia per i risarcimenti

Con una serie di pronunce depositate tra marzo e aprile 2026, la Corte di Cassazione ha chiarito un punto che teneva in sospeso migliaia di pratiche di risarcimento: la Tabella Unica Nazionale (TUN) per la liquidazione del danno biologico si applica come parametro equitativo anche ai sinistri avvenuti prima della sua entrata in vigore, fissata al 5 marzo 2025.

La questione era nata dal rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano, che aveva sollevato dubbi sull'applicabilità temporale della TUN. La Suprema Corte ha risposto con chiarezza: il giudice può — e anzi deve — utilizzare la TUN come riferimento per quantificare il danno biologico anche nei casi in cui il sinistro sia anteriore all'introduzione della tabella unica, in quanto essa rappresenta il parametro più aggiornato e uniforme dell'equità liquidativa.

Questo significa che chi ha subito un sinistro prima del 2025 e ha una pratica ancora aperta — o una causa in corso — potrebbe vedersi liquidato il danno biologico secondo i nuovi importi della TUN, generalmente più elevati e omogenei rispetto alle vecchie tabelle. Un vantaggio concreto per i danneggiati, che non saranno penalizzati dalla data dell'incidente ma beneficeranno del criterio più favorevole.

La Cassazione ha inoltre ribadito che la TUN non è solo uno strumento per i sinistri futuri, ma incarna il principio di equità che il legislatore ha voluto cristallizzare nella nuova disciplina. Di conseguenza, anche i sinistri "vecchi" — purché non ancora definiti con sentenza passata in giudicato o transazione irrevocabile — possono essere ridiscussi alla luce dei nuovi parametri.

Per chi ha una pratica di risarcimento in corso, il consiglio è di verificare con il proprio legale se la liquidazione proposta dall'assicurazione è stata calcolata con le vecchie tabelle e, in caso affermativo, valutare la richiesta di una rideterminazione. La giurisprudenza più recente offre argomenti solidi per ottenere un riconoscimento più equo del danno subito.

Fonte: Diritto.it (8 aprile 2026)