Con una serie di pronunce che stanno facendo discutere l'intero settore assicurativo, la Corte di Cassazione ha chiarito nel 2026 un principio fondamentale: la Tabella Unica Nazionale (TUN) per la liquidazione del danno biologico si applica anche ai sinistri avvenuti prima del 5 marzo 2025, data della sua entrata in vigore ufficiale.
La TUN, introdotta dal D.lgs. di recepimento della Direttiva UE 2021/2118, era stata concepita dal legislatore per uniformare i criteri di risarcimento del danno alla persona su tutto il territorio nazionale, superando la storica frammentazione tra tabelle milanesi, romane e dei vari tribunali. Fino a oggi, tuttavia, regnava l'incertezza sulla sua applicabilità ai sinistri "vecchi", cioè a quelli antecedenti l'entrata in vigore.
La Cassazione ha sciolto il nodo con un orientamento netto: la TUN, ha spiegato la Suprema Corte, non introduce nuovi criteri di liquidazione ma recepisce parametri già affermati nella giurisprudenza di legittimità. Per questo motivo, il giudice può — e anzi deve — utilizzarla come parametro equitativo anche per i fatti illeciti anteriori, ai sensi dell'art. 1226 c.c. e dell'art. 2056 c.c.
Cosa significa in concreto per chi ha subito un sinistro? Che anche se l'incidente è avvenuto nel 2023 o 2024, il risarcimento del danno biologico andrà calcolato secondo i nuovi importi della TUN — generalmente più elevati e omogenei rispetto alle vecchie tabelle. Un vantaggio significativo per i danneggiati, soprattutto per le lesioni di media e lieve entità (cd. micropermanenti, da 1 a 9 punti di invalidità).
La pronuncia ha già avuto effetti sui tribunali di merito: a Milano, il Tribunale ha sollevato un rinvio pregiudiziale proprio sulla questione, e la Cassazione ha risposto confermando l'applicabilità generalizzata della TUN. Anche il MIMIT ha aggiornato a inizio 2026 gli importi e i coefficienti della tabella, adeguandoli all'inflazione.
Per chi sta gestendo una pratica di risarcimento, il consiglio è chiaro: verificare con il proprio legale o patrono se il danno biologico è stato liquidato secondo i nuovi criteri TUN. In caso contrario, potrebbe esserci margine per una richiesta di integrazione — specialmente se la liquidazione è ancora in fase di negoziazione stragiudiziale con la compagnia assicurativa.
Aprire un sinistro con il supporto giusto, oggi, significa anche conoscere questi aggiornamenti normativi e farli valere.