Il Disegno di Legge annuale per la Concorrenza, che contiene misure rilevanti anche per il settore RC Auto, ha subito un nuovo rinvio nella sua approvazione parlamentare. Lo ha riferito Il Sole 24 ORE il 14 luglio 2026, evidenziando come il pacchetto di norme — che tocca carburanti, RC Auto e telemarketing — sia in attesa di calendarizzazione.
Il DDL Concorrenza è uno dei provvedimenti più attesi nel settore assicurativo. Tra le misure previste, c'è il rafforzamento degli strumenti di comparazione delle polizze, con l'obiettivo di aumentare la trasparenza dei premi e favorire la mobilità degli assicurati tra una compagnia e l'altra. In un mercato dove il premio medio RCA ha raggiunto i 355 euro a marzo 2026 — con punte superiori ai 600 euro in alcune province — qualsiasi intervento che aumenti la concorrenza può tradursi in un risparmio concreto per gli automobilisti.
Il rinvio del DDL arriva in un momento delicato. L'AGCM e l'IVASS hanno già avviato un'indagine conoscitiva congiunta (IC60) sulle criticità concorrenziali del mercato RC Auto. L'indagine, partita a giugno 2026, sta esaminando le dinamiche di formazione dei prezzi, il funzionamento del risarcimento diretto e le barriere all'ingresso per nuovi operatori. Il DDL Concorrenza avrebbe potuto dare gambe normative alle raccomandazioni che emergeranno da questa indagine.
Per gli assicurati, il rinvio significa che le misure pro-concorrenziali — come l'obbligo di preventivazione standardizzata, il divieto di clausole che limitano la portabilità della polizza e l'ampliamento delle informazioni precontrattuali — non entreranno in vigore prima dell'autunno, nella migliore delle ipotesi. Nel frattempo, il mercato continua a essere caratterizzato da forti differenze territoriali nei premi e da una mobilità degli assicurati inferiore alle attese.
C'è anche un aspetto legato al risarcimento diretto. Il meccanismo, introdotto per semplificare la liquidazione dei sinistri, è finito sotto la lente dell'Antitrust perché potrebbe disincentivare la concorrenza sui prezzi: se ogni compagnia paga i sinistri dei propri assicurati (anziché quelli causati), l'incentivo a contenere i costi dei risarcimenti si riduce, e i premi ne risentono. Il DDL Concorrenza potrebbe introdurre correttivi a questo meccanismo, ma tutto è ora in stand-by.
Per chi ha un sinistro in corso o sta per rinnovare la polizza, il consiglio rimane lo stesso: confrontare più preventivi, non fermarsi al rinnovo automatico e verificare le coperture accessorie. La concorrenza, anche senza il DDL, esiste già sul mercato — va solo sfruttata. E se il sinistro coinvolge danni alla persona, l'assistenza di un professionista nella gestione della pratica può fare la differenza, indipendentemente da quello che deciderà il Parlamento.