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DDL Concorrenza 2026: via libera del Consiglio dei Ministri, ecco cosa cambia per la RC Auto

Dopo lo slittamento di metà luglio, il Consiglio dei Ministri ha finalmente dato il via libera al Disegno di Legge Concorrenza 2026 nella seduta del 23-24 luglio. Il provvedimento, atteso da mesi, contiene misure che toccano direttamente il settore RC Auto, insieme alla riforma della rete dei carburanti e a nuove regole sul telemarketing.

Per il comparto assicurativo, il DDL introduce una delega al Governo per la riforma del mercato RC Auto. L'obiettivo dichiarato è aumentare la concorrenza tra le compagnie, ridurre i costi per gli assicurati e semplificare le procedure di risarcimento. Il testo approvato apre quello che Il Fatto Quotidiano ha definito «il cantiere della Rc auto», affidando all'esecutivo il compito di tradurre i principi generali in norme concrete entro i prossimi mesi.

Tra le misure previste dal DDL c'è la possibilità di introdurre maggiore trasparenza nei preventivi, incentivare la portabilità delle scatole nere tra una compagnia e l'altra, e rafforzare i poteri di vigilanza dell'IVASS sul calcolo dei premi. La delega include anche interventi sul risarcimento diretto e sulla gestione dei sinistri, con l'obiettivo di ridurre i tempi di liquidazione e contenere il fenomeno delle frodi.

Non tutto ciò che era stato annunciato è però entrato nel testo finale. Secondo quanto riportato da QuiFinanza, due misure molto attese sono state stralciate dal provvedimento: il rafforzamento del divieto di tacito rinnovo e l'obbligo per le compagnie di offrire sempre il preventivo con e senza scatola nera. Due punti su cui le associazioni dei consumatori avevano puntato molto e che restano fuori dal perimetro della delega.

La reazione delle associazioni non si è fatta attendere. Già nei giorni scorsi Assoutenti aveva bollato come «aria fritta» il capitolo RC Auto del DDL, criticando l'assenza di misure immediate per abbassare i premi. Anche dopo l'approvazione, resta il nodo dei tempi: la delega dovrà essere esercitata dal Governo con decreti legislativi, il che significa che gli effetti concreti per gli assicurati potrebbero arrivare non prima del 2027.

Nel frattempo, i dati restano impietosi. Secondo l'ultimo bollettino IVASS, nel primo trimestre 2026 il premio medio RCA ha raggiunto i 423 euro, con un aumento del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le province più care, come Napoli e Prato, superano abbondantemente i 550 euro annui, rendendo la riforma del settore una priorità non più rinviabile.

Per chi ha un sinistro in corso o deve aprire una pratica di risarcimento, al momento non cambia nulla: le regole attuali restano in vigore fino all'emanazione dei decreti attuativi. Continueremo a seguire l'iter parlamentare del DDL e i futuri decreti legislativi per aggiornarti su ogni novità che riguarda i tuoi diritti di danneggiato.

Fonte: Quattroruote, Il Fatto Quotidiano, Milano Finanza, QuiFinanza (23-24 luglio 2026)