Il via libera del Consiglio dei Ministri al DDL Concorrenza 2026 segna un passaggio importante per il settore RC Auto, ma il testo finale non contiene tutto ciò che era stato annunciato. Due misure in particolare, molto attese dai consumatori, sono state stralciate all'ultimo momento: vediamo cosa entra e cosa resta fuori dalla delega.
Partiamo da ciò che il DDL prevede. La delega al Governo per la riforma della RC Auto tocca diversi ambiti: maggiore trasparenza nei preventivi assicurativi, con l'obbligo per le compagnie di rendere più chiari i criteri di calcolo del premio; portabilità della scatola nera, per permettere all'assicurato di cambiare compagnia senza perdere i dati accumulati e lo sconto maturato; rafforzamento dei poteri IVASS sulla determinazione dei premi e sul contrasto alle frodi; interventi sul risarcimento diretto per semplificare e accelerare le procedure di liquidazione; e misure per favorire la concorrenza tra compagnie, riducendo le barriere all'ingresso per nuovi operatori.
Passiamo ora alle due misure che sono state stralciate, come riportato da QuiFinanza e Milano Finanza. La prima è il rafforzamento del divieto di tacito rinnovo. Oggi la legge già prevede che l'assicurato possa recedere alla scadenza annuale senza penali, ma molte compagnie continuano a rendere complicato l'esercizio di questo diritto. Il DDL avrebbe dovuto introdurre un obbligo esplicito di comunicazione da parte della compagnia con almeno 30 giorni di preavviso, ma questa norma è stata eliminata dal testo finale.
La seconda misura mancante è l'obbligo di doppio preventivo: le compagnie avrebbero dovuto presentare sempre due opzioni all'assicurato, una con scatola nera e una senza, in modo da rendere trasparente il risparmio effettivo legato al dispositivo. Anche questa norma non ha superato il vaglio del Consiglio dei Ministri.
Per i consumatori, l'assenza di queste due misure è un segnale negativo. Il divieto rafforzato di tacito rinnovo avrebbe dato più potere all'assicurato nel momento del rinnovo, quando molti automobilisti, per inerzia o distrazione, restano con la stessa compagnia senza verificare se esistono offerte più convenienti. L'obbligo di doppio preventivo, invece, avrebbe reso misurabile il vantaggio economico della scatola nera, evitando che lo sconto venga "assorbito" da aumenti su altre voci del premio.
Il DDL passa ora all'esame del Parlamento, dove potrebbero essere presentati emendamenti per reinserire le misure stralciate. Le associazioni dei consumatori, da Assoutenti al Codacons, hanno già annunciato che faranno pressione sui parlamentari per recuperare almeno il divieto di tacito rinnovo. L'iter legislativo potrebbe durare diverse settimane, e solo dopo l'approvazione definitiva il Governo potrà esercitare la delega con i decreti attuativi.
Per chi ha una polizza RC Auto in scadenza o deve gestire un sinistro, il consiglio resta lo stesso: confrontare sempre più preventivi, verificare le condizioni di recesso, e conservare tutta la documentazione relativa al sinistro. Continueremo a monitorare l'iter del DDL per segnalare ogni novità che impatta sui diritti degli assicurati e dei danneggiati.