Il fenomeno delle frodi assicurative nel settore RCA continua a rappresentare una piaga per il sistema italiano, con costi che si riversano direttamente sui premi pagati da tutti gli automobilisti. Ma la battaglia contro i falsi sinistri si sta facendo sempre più sofisticata grazie all'impiego di tecnologie avanzate, come racconta un investigatore privato specializzato nel settore in un'intervista pubblicata dal Quotidiano Nazionale.
L'investigatore descrive un arsenale di strumenti che spazia dai classici pedinamenti sul campo fino all'uso dell'intelligenza artificiale per analizzare grandi volumi di dati e individuare pattern sospetti. L'IA è in grado di incrociare informazioni provenienti da diverse fonti — banche dati assicurative, social network, registri pubblici — per far emergere connessioni anomale tra soggetti, veicoli e sinistri ripetuti.
Un esempio tipico: lo stesso gruppo di persone che compare come parte lesa in una serie di incidenti apparentemente indipendenti, o carrozzerie che fatturano riparazioni per danni incompatibili con la dinamica dichiarata. L'algoritmo segnala queste anomalie e l'investigatore umano interviene per raccogliere le prove.
I numeri confermano l'efficacia del contrasto. Secondo i dati riportati da Assinews, nel 2024 i sinistri esposti al rischio frode nel ramo RCA sono risultati in calo, segno che i sistemi antifrode stanno funzionando. Tuttavia, le cronache continuano a registrare casi eclatanti. Solo nelle ultime settimane, inchieste della procura hanno portato a decine di misure cautelari: a Genova una famiglia di carrozzieri è finita ai domiciliari per falsi incidenti; in Sicilia 29 misure cautelari hanno coinvolto anche tre avvocati; in Puglia sono stati arrestati medici, avvocati e persino carabinieri per aver architettato sinistri stradali inesistenti allo scopo di ottenere indennizzi.
Le conseguenze per chi viene scoperto sono pesantissime: oltre al procedimento penale per truffa e falso, scatta la segnalazione alla banca dati antifrode IVASS e l'impossibilità di ottenere risarcimenti legittimi in futuro. Per gli automobilisti onesti, invece, ogni frode smascherata è un piccolo passo verso premi più equi.
Il consiglio per chi subisce un sinistro reale è di documentare tutto con precisione: foto, testimoni, constatazione amichevole. Il nuovo modulo digitale CAI, introdotto ad aprile 2026, facilita proprio questo processo rendendo più difficile la contraffazione. La tecnologia, insomma, può essere sia il problema che la soluzione — dipende da che parte la si usa.