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Frodi assicurative: la Francia verso il miliardo di euro, l'Italia concentrata sulla RC Auto

Il fenomeno delle frodi assicurative non conosce confini, ma assume caratteristiche molto diverse a seconda del Paese. Secondo un'analisi pubblicata da Intermedia Channel, la Francia sta viaggiando verso la soglia del miliardo di euro annuo di frodi accertate, con un'escalation che coinvolge tutti i rami assicurativi: dalla RC Auto agli infortuni, dai danni alle cose fino alle assicurazioni sanitarie.

In Italia, invece, il quadro è diverso. Il nostro Paese resta fortemente concentrato sul comparto RC Auto, dove le frodi — dai falsi incidenti con testimoni compiacenti ai sinistri mai avvenuti — continuano a rappresentare la quota più significativa del fenomeno. Un dato che trova conferma nelle recenti operazioni delle procure italiane, da Alcamo a Genova, che hanno portato alla luce sistemi organizzati di falsi sinistri con il coinvolgimento di professionisti e carrozzieri.

Cosa spiega questa differenza? In Francia il sistema assicurativo è più frammentato e offre molteplici canali di indennizzo, il che moltiplica le opportunità per i frodatori. In Italia, invece, il sistema del risarcimento diretto e la concentrazione del mercato RC Auto in poche grandi compagnie hanno creato un ecosistema dove la frode si è specializzata proprio sul sinistro stradale — terreno di caccia tradizionale per le organizzazioni criminali.

Per l'assicurato italiano, questa concentrazione ha conseguenze dirette. Le frodi sulla RC Auto si traducono in un aumento dei premi per tutti: ogni euro pagato per un falso sinistro è un euro che si ripercuote sul costo delle polizze dell'anno successivo. Secondo le stime di settore, il fenomeno incide per circa il 5-7% sul premio medio RC Auto in Italia.

La buona notizia è che gli strumenti di contrasto stanno funzionando. L'IVASS e le procure hanno intensificato i controlli incrociati, le banche dati antifrode sono sempre più integrate, e l'introduzione della contestazione amichevole digitale sta riducendo gli spazi di manovra per le frodi documentali. In Francia, invece, l'entità del fenomeno è tale da aver spinto il governo a valutare una riforma strutturale del sistema di indennizzo.

Il consiglio: diffidate di chi vi propone di gonfiare un sinistro o di simulare danni inesistenti. Oltre a essere un reato, le frodi assicurative danneggiano tutti gli assicurati onesti. E con i sistemi di controllo sempre più sofisticati, la probabilità di essere scoperti — e di subire conseguenze penali oltre che assicurative — è oggi molto alta.

Fonte: Intermedia Channel (13 luglio 2026)