C'è una nuova truffa assicurativa che sta facendo vittime in tutta Italia e che sfrutta un gesto apparentemente innocuo: lasciare un biglietto di scuse sul lunotto dell'auto. Il meccanismo è tanto semplice quanto insidioso, e RaiNews ha recentemente ricostruito il modus operandi di questa frode che rischia di coinvolgere migliaia di automobilisti.
Ecco come funziona. Il truffatore avvicina un'auto parcheggiata e lascia sul lunotto un biglietto con un numero di telefono e un messaggio del tipo: 'Mi dispiace, ho urtato la tua auto. Chiamami al 3XX.XXXXXXX per risolvere'. Quando il proprietario, preoccupato, chiama quel numero, dall'altra parte risponde una persona che si finge disponibile a risarcire il danno senza coinvolgere l'assicurazione, chiedendo però un pagamento immediato via bonifico o ricarica postepay 'per chiudere la pratica senza aumenti di premio'.
Il problema è che il danno sull'auto non esiste: il truffatore non ha urtato nulla. Ma il messaggio genera ansia nel proprietario, che spesso non ricorda se l'auto aveva già quel graffio o quella ammaccatura. Il pagamento viene fatto nella fretta di risolvere, e solo dopo ci si accorge di essere stati raggirati. In altri casi, il truffatore si presenta come un assicuratore o un perito e chiede i dati della polizza per 'avviare la pratica', ottenendo informazioni sensibili che poi utilizza per altre frodi.
Cosa fare se trovi un biglietto sul lunotto? Prima di tutto, non farti prendere dal panico. Verifica con calma se ci sono davvero danni nuovi sulla tua auto. Se non sei sicuro, confronta lo stato del veicolo con foto recenti. Non chiamare mai il numero sul biglietto dal tuo telefono principale: usa un numero secondario o, meglio ancora, porta il biglietto alle forze dell'ordine.
Se il danno è reale, la procedura corretta è sempre la constatazione amichevole (CID), oggi disponibile anche in formato digitale. Mai pagare in contanti o con metodi non tracciabili: il risarcimento per un sinistro passa sempre attraverso l'assicurazione. Diffida di chi propone soluzioni 'veloci' o 'senza assicurazione': nella migliore delle ipotesi è un'irregolarità che può costarti cara, nella peggiore è una truffa.
Questa tecnica si inserisce in un panorama di frodi assicurative che in Italia resta concentrato soprattutto sulla RC Auto. Nel 2024 i sinistri esposti al rischio frode sono stati oltre 500.000, anche se in calo rispetto agli anni precedenti grazie ai sistemi antifrode sempre più sofisticati delle compagnie. La migliore difesa resta la consapevolezza: conoscere i propri diritti e le procedure corrette è il primo scudo contro i malintenzionati.