Dopo un incidente stradale, una delle prime mosse difensive è recuperare le immagini delle telecamere di sorveglianza comunali che possono aver ripreso la dinamica del sinistro. Finora, nella prassi, era frequente che il perito incaricato dalla compagnia assicurativa richiedesse direttamente l'accesso a queste registrazioni per ricostruire la responsabilità. Una recente pronuncia cambia però le carte in tavola.
Secondo quanto riportato da Federprivacy, il perito assicurativo non può più accedere autonomamente alle immagini delle telecamere comunali che riprendono il sinistro: serve una procura speciale conferita dal danneggiato. La ragione è di natura privacy — le immagini di videosorveglianza contengono dati personali (volti, targhe, orari) e il loro trattamento da parte di soggetti terzi, come i periti assicurativi, deve essere giustificato da un mandato specifico e documentato.
Questa novità ha un impatto pratico immediato su chi gestisce sinistri stradali. Il perito della controparte — o anche quello della propria compagnia — non può più presentarsi al comando di polizia locale con la semplice richiesta di visionare i filmati. Deve esibire una procura speciale firmata dal soggetto danneggiato o coinvolto nel sinistro, che autorizzi specificamente il trattamento di quei dati personali.
Per l'assicurato, questo significa due cose. La prima: se siete voi a voler utilizzare le immagini per provare la dinamica del sinistro, dovete attivarvi personalmente per richiederle, oppure conferire una procura formale al vostro perito di fiducia. La seconda: se è la compagnia a chiedervi di firmare un modulo di accesso alle telecamere, leggetelo con attenzione — state delegando un soggetto terzo a trattare dati che vi riguardano.
Il rischio pratico è che, senza la procura speciale, le immagini che potrebbero scagionarvi o dimostrare la dinamica del sinistro restino inaccessibili, rallentando la fase istruttoria e, potenzialmente, compromettendo l'esito del risarcimento.
Il consiglio: dopo un sinistro, attivatevi subito per richiedere la conservazione delle immagini delle telecamere presenti nell'area. Le registrazioni vengono spesso sovrascritte dopo 24-72 ore. Una volta ottenuta la conferma che i filmati esistono, conferite procura speciale al professionista che vi assiste nella gestione del sinistro. La tempestività, in questi casi, è tutto.