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Premio medio RCA a 355 euro a marzo 2026: l'analisi dei dati IVASS e dove si paga di più

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'IVASS, il premio medio RCA in Italia ha raggiunto i 355 euro a marzo 2026, in aumento rispetto ai 338 euro registrati nello stesso mese del 2025. L'incremento, pari a circa il 5% su base annua, conferma la tendenza al rialzo che caratterizza il mercato assicurativo auto italiano dall'inizio del 2025.

L'aumento è il risultato di una combinazione di fattori: inflazione che ha fatto lievitare i costi dei ricambi e della manodopera, aumento della frequenza sinistri post-pandemia con il ritorno alla piena circolazione, e l'introduzione di nuove tasse sulle polizze previste dalla legge di bilancio 2026.

Il dato medio nazionale di 355 euro nasconde differenze enormi tra le diverse aree del Paese. Napoli resta la provincia più cara d'Italia con 598 euro di premio medio, quasi il doppio della media nazionale. Seguono Prato (542 euro), Caserta (527 euro), Pistoia (499 euro) e Massa Carrara (486 euro). Sul fronte opposto, Enna è la provincia più economica con soli 228 euro, seguita da Oristano (248 euro), Potenza (257 euro), Campobasso (264 euro) e Aosta (273 euro).

Le cause strutturali dell'aumento sono molteplici. I ricambi delle auto moderne costano molto più di quelli tradizionali: un paraurti con sensori di parcheggio può arrivare a 2.000 euro contro i 300-400 di un paraurti standard. Le tariffe orarie delle carrozzerie sono aumentate in media del 12% negli ultimi due anni. Il numero di sinistri denunciati è cresciuto del 7% nel 2025. La legge di bilancio 2026 ha introdotto un incremento dell'imposta sulle assicurazioni RCA che incide per circa 10-15 euro sul premio medio. E le frodi assicurative continuano a drenare risorse dal sistema, con un costo stimato di circa 50-70 euro annui per ogni assicurato onesto.

La classe di merito bonus-malus resta un fattore determinante. Chi ha avuto un sinistro con responsabilità nell'ultimo anno vede il proprio premio aumentare in media del 35-45% al rinnovo successivo, con picchi fino al 100% in caso di sinistri gravi con lesioni. Questo spiega perché molti automobilisti preferiscono risarcire di tasca propria i danni lievi per evitare il declassamento.

Anche in un contesto di premi in crescita, esistono strategie concrete per risparmiare. Confrontare i preventivi ogni anno è essenziale: secondo l'IVASS, chi cambia compagnia risparmia in media l'8-12%. Le polizze con scatola nera costano in media il 15-20% in meno e forniscono dati oggettivi sulla dinamica in caso di sinistro. Il pagamento annuale evita gli interessi di dilazione sulle rate, che possono superare il 5%. Le polizze pay-per-use e pay-how-you-drive premiano la guida virtuosa con sconti fino al 30%, particolarmente convenienti per chi percorre meno di 10.000 km all'anno.

Gli analisti del settore prevedono che il premio medio RCA possa raggiungere i 370-380 euro entro fine 2026. L'entrata in vigore dell'obbligo assicurativo per i monopattini elettrici dal 16 luglio 2026 potrebbe influenzare indirettamente anche le tariffe auto. In questo scenario, confrontare le offerte e non accettare passivamente i rinnovi automatici resta la strategia più efficace per contenere la spesa.

Fonte: Assinews.it