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RC Auto 2026: premio medio a 355 euro, ma le differenze tra province restano forti — la mappa dei rincari

Il premio medio RCA in Italia ha raggiunto i 355 euro a marzo 2026, secondo i dati diffusi dall'ANIA e riportati da Assinews.it. L'aumento rispetto al 2025 è stato trainato dall'incremento dell'imposta di assicurazione sulle garanzie accessorie e dall'adeguamento delle tariffe da parte delle compagnie, che stanno progressivamente recuperando i margini erosi dall'inflazione degli ultimi anni.

Ma la media nazionale nasconde un'Italia a due velocità. Secondo l'Osservatorio di Facile.it, le differenze territoriali restano fortissime: a Napoli il premio medio supera i 580 euro, mentre ad Aosta scende sotto i 280. La classifica delle province più care vede ai primi posti Napoli, Prato, Caserta e Massa Carrara, tutte storicamente penalizzate da un'elevata frequenza sinistri. La province più economiche si confermano quelle del Nord-Est (Bolzano, Trento, Udine) e la Valle d'Aosta.

L'aumento colpisce in modo particolare chi ha già avuto sinistri con colpa negli ultimi anni. Il sistema bonus-malus, infatti, amplifica ogni rincaro: un automobilista in classe 14 o superiore può vedere il premio raddoppiare o triplicare rispetto alla media. Per questo motivo, dopo un sinistro — anche senza colpa — diventa cruciale gestire la denuncia in modo strategico per evitare peggioramenti ingiustificati della classe di merito.

L'IVASS ha inoltre evidenziato che il numero di assicurati che cambiano compagnia ogni anno è in calo: solo il 12% degli automobilisti confronta i preventivi, contro il 18% del 2022. Un fenomeno che favorisce l'aumento generalizzato dei premi, perché riduce la pressione concorrenziale. Il consiglio degli esperti è sempre lo stesso: utilizzare i comparatori online e verificare almeno 3 preventivi prima del rinnovo.

Per chi ha subìto un sinistro e teme rincari, il primo passo è farsi assistere da un esperto nella gestione della pratica. Una corretta apertura del sinistro, con documentazione fotografica completa e perizia di parte, può fare la differenza tra un rinnovo che sale del 20% e uno che resta stabile.

In sintesi: il 2026 è un anno di rincari per l'RC Auto, ma chi si informa e agisce con consapevolezza può contenere i danni. Il mercato premia chi confronta, chi documenta e chi non accetta passivamente il primo rinnovo.

Fonte: Assinews.it / Sky TG24 (giugno 2026)