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RC Auto: a Cremona rincari record del +11,67%. La mappa degli aumenti provincia per provincia

I premi RC Auto continuano la loro corsa al rialzo in tutta Italia, con aumenti che in alcune province stanno raggiungendo percentuali a due cifre. L'ultimo dato aggiornato arriva da Cremona, dove secondo un'analisi pubblicata oggi da La Provincia di Cremona l'incremento dei premi ha toccato il +11,67% rispetto allo scorso anno.

Cremona non è un caso isolato. I rincari dell'assicurazione auto stanno colpendo in modo disomogeneo il territorio nazionale, con le province del Centro-Nord che registrano gli aumenti più marcati. I dati IVASS più recenti, relativi al primo trimestre 2026, mostrano già un premio medio nazionale di 423 euro, in crescita del 3,2% su base annua. Ma i report provinciali più aggiornati rivelano che in alcune zone l'aumento è molto più pesante.

Perché i premi continuano a salire? I fattori principali sono tre. Innanzitutto l'inflazione, che ha fatto lievitare i costi dei ricambi auto e della manodopera nelle officine, rendendo più costoso ogni sinistro. In secondo luogo l'aumento della frequenza sinistri, tornata ai livelli pre-pandemia con il ritorno alla piena mobilità. Infine, l'introduzione di nuove tasse e oneri parafiscali sui contratti assicurativi, che pesano direttamente sul premio pagato dall'assicurato.

La situazione è particolarmente critica per chi ha già subito un sinistro con colpa: l'aumento del premio base si somma al peggioramento della classe di merito, creando un effetto moltiplicatore che può far lievitare il costo della polizza anche del 50% o più. In questi casi, il rischio è che molti automobilisti siano tentati di rinunciare all'assicurazione, con gravissime conseguenze per chi dovesse subire un danno da un veicolo non assicurato.

Cosa può fare chi ha avuto un sinistro per limitare l'impatto degli aumenti? La prima regola è confrontare sempre più preventivi: le differenze tra compagnie, a parità di condizioni, possono superare il 30%. La seconda è valutare l'installazione della scatola nera, che in molte province garantisce sconti significativi. La terza è non accettare passivamente il rinnovo tacito: la legge Bersani consente di cambiare compagnia in qualsiasi momento senza penali.

Per chi invece ha subito un sinistro e deve ottenere un risarcimento, gli aumenti dei premi non devono essere un freno: il diritto al risarcimento integrale del danno, sia esso materiale o alla persona, resta garantito dalla legge indipendentemente dall'andamento del mercato assicurativo. Anzi, in un contesto di premi crescenti, è ancora più importante far valere i propri diritti con l'assistenza di professionisti esperti nella gestione dei sinistri.

Fonte: La Provincia di Cremona