L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e l'IVASS hanno avviato congiuntamente un'indagine conoscitiva sulle criticità concorrenziali nel settore RC Auto. Il provvedimento, identificato con la sigla IC60, è accompagnato da una consultazione pubblica aperta a tutti gli operatori del settore: compagnie assicurative, intermediari, associazioni dei consumatori e periti.
L'indagine punta il faro su tre aree critiche. La prima è il meccanismo del bonus-malus: il sistema attuale, ancorato alla classe di merito universale CU, penalizza la mobilità degli assicurati e crea barriere al passaggio da una compagnia all'altra. Nonostante l'attestato di rischio sia portabile da anni, molti automobilisti restano prigionieri della propria classe per timore di perdere lo sconto accumulato. L'AGCM intende verificare se questo meccanismo limiti effettivamente la concorrenza e, di conseguenza, tenga i premi più alti del necessario.
La seconda area riguarda la scatola nera e i dispositivi telematici. Questi strumenti consentono sconti significativi sul premio ma sollevano questioni antitrust su interoperabilità e portabilità dei dati. Se un assicurato cambia compagnia, i dati raccolti dalla scatola nera possono essere trasferiti al nuovo assicuratore? O l'investimento iniziale crea un effetto lock-in che disincentiva il passaggio? L'indagine IC60 cerca risposte a queste domande.
Il terzo fronte è la trasparenza tariffaria. L'AGCM e l'IVASS vogliono capire perché, nonostante gli obblighi di informativa precontrattuale e la comparabilità resa possibile dai comparatori online, le tariffe RC Auto restino poco trasparenti per il consumatore medio. Le clausole contrattuali, i massimali, le franchigie e le garanzie accessorie sono spesso presentate in modo da ostacolare un confronto immediato tra le offerte.
La consultazione pubblica rappresenta un'opportunità importante anche per le associazioni dei consumatori, che potranno far pervenire le proprie osservazioni sui nodi che penalizzano gli assicurati. L'indagine si concluderà con un rapporto finale che potrebbe contenere raccomandazioni al legislatore per interventi normativi mirati.
Per chi subisce un sinistro e deve rapportarsi con le compagnie assicurative, l'avvio di questa indagine è un segnale importante. Se il mercato RC Auto funziona male dal lato della concorrenza, a pagarne il prezzo sono tutti: assicurati che pagano premi più alti del dovuto e danneggiati che affrontano procedure di liquidazione potenzialmente influenzate da dinamiche di costo che le compagnie scaricano sui risarcimenti.
L'auspicio è che da questa indagine emergano proposte concrete per rendere il mercato RC Auto più competitivo, trasparente e orientato alla tutela effettiva di chi subisce un danno. Nel frattempo, il consiglio per gli automobilisti resta quello di confrontare sempre più preventivi, verificare attentamente le condizioni contrattuali e valutare la portabilità dell'attestato di rischio senza timori: la classe di merito maturata vi segue, per legge, in qualsiasi compagnia.