Il Ddl Concorrenza 2026, che nelle scorse settimane ha subito un nuovo rinvio in Parlamento, continua a far discutere. Dopo lo slittamento dell'approvazione annunciato a metà luglio, arriva ora la presa di posizione netta di Assoutenti, una delle principali associazioni italiane a tutela dei consumatori. Il giudizio sul capitolo dedicato alla RC Auto è impietoso: solo aria fritta.
Secondo Assoutenti, le misure previste dal disegno di legge per il settore dell'assicurazione auto obbligatoria sono del tutto insufficienti ad affrontare i veri problemi del mercato. La critica principale riguarda l'assenza di strumenti efficaci per contenere l'aumento dei premi, che nel primo trimestre 2026 hanno già raggiunto una media di 423 euro, con punte ben superiori in diverse province del Sud Italia.
Cosa prevede il Ddl Concorrenza per la RC Auto? Il testo attualmente in discussione contiene alcune deleghe al Governo per intervenire sul sistema del bonus-malus, sulla portabilità della scatola nera e sulla trasparenza delle tariffe. Misure che sulla carta vanno nella giusta direzione, ma che secondo l'associazione dei consumatori rischiano di restare lettera morta, perché demandate a futuri decreti attuativi senza scadenze vincolanti.
Un altro punto critico sollevato da Assoutenti riguarda il risarcimento diretto. Il Ddl non affronta il nodo della doppia velocità del sistema risarcitorio italiano, dove un danneggiato al Nord ottiene la liquidazione in tempi molto più rapidi rispetto a un danneggiato al Sud, a causa delle diverse performance delle compagnie sul territorio. Un divario territoriale che penalizza milioni di assicurati e che nessuna norma sembra voler colmare.
Nel frattempo, l'Antitrust e l'IVASS hanno già avviato un'indagine conoscitiva congiunta sulle criticità concorrenziali del settore (l'IC60), segno che il mercato RC Auto italiano presenta distorsioni evidenti. L'indagine è in corso e le associazioni dei consumatori potranno presentare osservazioni, ma i tempi rischiano di allungarsi oltre la legislatura corrente.
Per chi ha subito un sinistro, il messaggio è chiaro: non aspettare riforme che potrebbero non arrivare. I diritti al risarcimento esistono già oggi e vanno fatti valere con gli strumenti disponibili, dalla messa in mora della compagnia all'arbitro assicurativo IVASS. Se la tua assicurazione non risponde o liquida in ritardo, hai diritto a interessi di mora e al risarcimento integrale del danno.