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RC Auto sotto la lente dell'Antitrust: l'AGCM avvia un'indagine conoscitiva sulle criticità concorrenziali

Il 18 giugno 2026 l'AGCM, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha avviato un'indagine conoscitiva — identificata con il codice IC60 — sul mercato dell'RC Auto in Italia. Si tratta di un'iniziativa importante, che potrebbe portare a cambiamenti significativi nel settore assicurativo.

L'indagine conoscitiva è uno strumento che l'Antitrust utilizza quando vuole approfondire il funzionamento di un intero settore economico, non limitandosi a singole violazioni ma analizzando le dinamiche complessive del mercato. Nel caso dell'RC Auto, l'AGCM intende verificare se esistono criticità concorrenziali che penalizzano i consumatori.

Cosa significa in concreto? L'Antitrust vuole capire se il mercato delle assicurazioni auto funziona in modo davvero competitivo. I premi RC Auto in Italia restano tra i più alti d'Europa, con differenze enormi tra provincia e provincia — si va dai circa 300 euro di alcune zone del nord agli oltre 600 delle province del sud. L'AGCM vuole capire se questi prezzi siano giustificati da reali differenze di costo o se nascondano inefficienze e distorsioni del mercato.

Un altro tema che l'indagine toccherà quasi certamente è il sistema del risarcimento diretto. In Italia, in caso di sinistro con responsabilità accertata, il danneggiato si rivolge alla propria compagnia (e non a quella del responsabile) per ottenere il risarcimento. Questo meccanismo, pensato per semplificare la vita agli assicurati, ha però creato un sistema di compensazioni tra compagnie che alcuni osservatori ritengono poco trasparente e potenzialmente anticoncorrenziale.

L'indagine IC60 potrebbe anche esaminare il ruolo delle scatole nere, degli sconti legati alla telematica, e del sistema di bonus-malus. Tutti elementi che influenzano direttamente quanto paghiamo di assicurazione ogni anno.

Per i consumatori, questa indagine è una buona notizia. Significa che c'è un'autorità pubblica che si sta occupando attivamente di verificare se il mercato funziona a nostro favore. Se l'AGCM dovesse riscontrare distorsioni, potrebbe proporre al Governo modifiche normative per correggerle.

Nel frattempo, cosa può fare l'automobilista? La prima difesa resta la concorrenza: confrontare i preventivi di più compagnie prima di rinnovare la polizza. Ma se hai un sinistro in corso e ritieni che la tua compagnia stia adottando comportamenti scorretti — ritardi nella liquidazione, offerte inadeguate, pressioni indebite — puoi segnalarlo. Oltre all'IVASS, anche l'AGCM può ricevere segnalazioni da parte dei consumatori.

Seguiremo con attenzione gli sviluppi dell'indagine IC60. Per ora, il dato più importante è che il mercato RC Auto è ufficialmente sotto osservazione. E questo, per chi paga un premio assicurativo ogni anno, è già un primo passo nella direzione giusta.

Fonte: AGCM - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato