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Sinistro stradale e concorso di colpa: quando il passeggero perde il diritto al risarcimento

Una sentenza destinata a fare giurisprudenza ha affrontato un tema delicato nel diritto della circolazione stradale: il concorso di colpa del passeggero che, consapevole dello stato di alterazione psicofisica del conducente, accetta comunque di salire a bordo.

Secondo quanto riportato dal Sole 24 ORE, il principio affermato dai giudici è netto: il trasportato che si mette volontariamente nelle condizioni di rischio — sapendo che chi guida ha bevuto o assunto sostanze — concorre nella causazione del danno subito e può vedersi ridotto, o addirittura azzerato, il risarcimento.

La ratio è semplice: il Codice delle Assicurazioni Private (art. 141) tutela il trasportato come soggetto debole, ma questa tutela non è assoluta. Quando il comportamento del passeggero integra una condotta colposa autonoma rispetto a quella del conducente, il giudice deve tenerne conto nella determinazione del risarcimento.

Non si tratta di una novità assoluta — la Cassazione si era già espressa in passato sul tema — ma la sentenza in esame precisa i contorni della fattispecie, stabilendo che la consapevolezza dell'alterazione può essere desunta da elementi oggettivi (prove testimoniali, circostanze di tempo e luogo) e non richiede necessariamente una prova diretta della conoscenza.

Cosa significa questo per chi subisce un sinistro come passeggero? Il messaggio è chiaro: la prudenza è la prima forma di tutela. Accettare un passaggio da una persona visibilmente ubriaca o sotto effetto di droghe è una scelta che può costare cara, non solo in termini di sicurezza fisica ma anche di diritti risarcitori.

La pronuncia si inserisce in un filone giurisprudenziale più ampio che sta ridisegnando i confini del risarcimento nel settore RCA. Nelle scorse settimane, altre sentenze hanno affrontato temi correlati come il risarcimento del danno morale per incidente stradale (SIULP, dicembre 2025) e il risarcimento del danno riflesso per i familiari della vittima (responsabilecivile.it, giugno 2026).

Per chi deve gestire un sinistro, questi sviluppi confermano l'importanza di una valutazione professionale della propria posizione. Ogni dettaglio — dal verbale delle forze dell'ordine al tasso alcolemico rilevato — può influenzare l'esito della richiesta di risarcimento. Affidarsi a un team esperto significa conoscere fin da subito i propri diritti e le eventuali limitazioni, evitando brutte sorprese in fase di liquidazione.

Fonte: Il Sole 24 ORE (giugno 2026)