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Targhe estere e assicurazione fantasma: migliaia di auto circolano in Italia senza RC. Cosa fare se subisci un sinistro

Il fenomeno delle targhe estere utilizzate per evadere l'obbligo assicurativo in Italia sta assumendo proporzioni allarmanti. Secondo gli ultimi dati, solo a Napoli circolano decine di migliaia di veicoli con targhe polacche, bulgare o rumene, molti dei quali senza una copertura assicurativa valida per il territorio italiano. Un problema che la Polonia, con una recente iniziativa legislativa, ha deciso di affrontare direttamente, stringendo la collaborazione con le autorità italiane.

Il meccanismo è semplice: un cittadino italiano costituisce una società fittizia in un paese dell'Est Europa, intestandole il veicolo. L'auto riceve una targa straniera e una polizza assicurativa stipulata nel paese di origine, spesso con massimali irrisori e senza copertura territoriale valida per l'Italia. Il risultato è che il veicolo circola di fatto senza un'assicurazione conforme alla normativa italiana, con premi irrisori rispetto a quelli che pagherebbe un automobilista in regola.

Le conseguenze per chi subisce un sinistro causato da uno di questi veicoli possono essere drammatiche. In linea teorica, la polizza stipulata all'estero dovrebbe coprire i danni anche in Italia, ma nella pratica l'assicurazione straniera spesso non risponde o lo fa con tempi lunghissimi e procedure farraginose. Il danneggiato si trova così in un limbo: non può accedere al risarcimento diretto dalla propria compagnia e deve inseguire un assicuratore estero che potrebbe non essere operativo.

Esiste però una via d'uscita: quando il veicolo responsabile del sinistro non è assicurato o la sua copertura non è operativa in Italia, il danneggiato può rivolgersi al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito da CONSAP. Questo fondo interviene proprio nei casi in cui il responsabile non sia identificato o non sia coperto da una polizza valida, garantendo il risarcimento dei danni alla persona e, in alcuni casi, anche dei danni materiali.

La procedura per accedere al Fondo di Garanzia richiede però tempi più lunghi rispetto al risarcimento diretto e richiede una documentazione accurata: denuncia del sinistro, verbale delle forze dell'ordine se intervenute, documentazione medica in caso di lesioni, e la prova che il veicolo responsabile non era assicurato. Per questo è fondamentale, in caso di incidente con un veicolo con targa estera, chiamare sempre le forze dell'ordine e far verbalizzare l'accaduto.

L'iniziativa della Polonia, che ha annunciato un giro di vite sulle immatricolazioni fittizie, è un primo passo importante. Ma per chi oggi si trova a subire un sinistro con un'auto con targa estera non assicurata, l'unica strada è agire rapidamente, raccogliere tutte le prove possibili e farsi assistere da professionisti che conoscano bene la procedura del Fondo di Garanzia. Il diritto al risarcimento esiste, ma va fatto valere con gli strumenti giusti.

Fonte: alvolante.it